SESSO a Scuola: “Già alle Medie”
marzo 9th, 2010 Inviato da Redazione Roma · Commenta
La suoneria mentre il prof spiega è senza volume, ma l’appuntamento per fare sesso a scuola si prende ugualmente. L’importante è farlo. Spesso non importa neppure con chi. Succede nei cortili, nelle aule meno utilizate durante l’orario scolastico. L’altro giorno dopo un’ora una alunna non tornava più in classe….era sparita con un compagno. Tornando ha detto, con aria da scherno, rispondendo all’insegnante: Prof. per caso è gelosa?
C’è un escalation di comportamenti molto liberi, afferma Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi. Si può parlare di una forma di bullismo riconducibile a un deviato rapporto con la sessualià. Un conto era la liberalizzazione del sesso che creava anche uno scontro tra generazioni, un altro è questo atteggiamento disinibito legato soprattuto a forme di auto promozione, e spesso strumentale. Ora è un genere di consumo, non c’entra l’affettività. Sono baci diversi in molti casi. Non tanto rubati, ma scoperti. Di gruppo. Anche saffici. Intimità scivolate. Sfacciate. Magari davanti all’immancabile telefonino che filma.
Come può orientarsi una ragazzina che guarda certi programmi, si scambia i vestiti con la mammi e vede magari cambi frequenti di fidanzati da parte dei genitori? Se lo è chiesto anche Giovanni Veronesi nel suo ultimo film “Genitori e figli, agitare bene prima dell’uso”.