Abruzzo: “ritorno all’Aquila”
febbraio 7th, 2010 Inviato da Redazione Roma · Commenta
Dopo il disastroso terremoto dello scorso anno, la Regione si sta scrollando di dosso le macerie e guarda avanti. La vita ricomincia, complice lo sviluppo del turismo. un nuovo progetto multimediale, presenta al visitatore le affascinanti realtà di uno straordinario angolo d’Italia.
Ecco tre esempi dei percorsi proposti: suggerimenti preziosi per un viaggio fuori dell’ordinario, alla scoperta di una terra dal grande cuore e con una straordinaria volontà di recuperare la normalità e la serenità.
A cominciare, ad esempio, dalla “città perduta” di Aveia, l’attuale FOSSA che fu fino al IV secolo d.C. il centro più importante dela Valle dell’Aterno e che letteralmente scomparve successivamente a tale data. Un viaggio alla scoperta delle tracce lasciate da questa misteriosa città rappresenta uno straordinario tuffo nella storia millenaria di questa zona.
La prima tappa è quella di Forcona conosciuta oggi con ilnome di Civita di Bagno. Altra tappa obbligata, nella scoperta della città perduta, è quella legata al culto dei morti: la Necropoli di Fossa, rappresenta un vero e proprio gioiello storico per l’intero territorio. Durante il periodo Romano-Ellenistico, un periodo di prosperità economica, in cui i corredi funerari tornano ad essere ricchi e preziosi, carettirizzato dalle bellissime “tombe a camera” .
Proseguendo la strada, una manciata di chilometri porta a raggiungere Fossa, la cittadina sorta proprio sulle rovine dell’antica Aveia.
Dopo aver attrav ersato il centro abitato, l’itinerario si conclude nella località di Pretola con l’ultima tappa al Monastero di Santo Spirito d’Ocre, fondato nel 1200, che domina la Valle dell’Aterno ergendosi a strapiombo sulle pendici del Monte Circolo.