GIOCO D’AZZARDO: “Tu gratti e lo Stato vince”
marzo 2nd, 2010 Inviato da Redazione Roma · Commenta
Sarà pure cieca, sfacciata, dispettosa: chiamatela come vi pare, ma sembra che gli italiani affidino sempre più spesso la ricerca della loro felicità al gioco e alla fortuna. Il tutto tra le faraoniche promesse del Superenalotto, col suo jackpot baldanzosamente definito “il più alto del mondo” che periodicamente tiene il Paese sotto scacco, attirando persino voli charter di euroturisti scommettitori, condito dai vari Bingo, Gratta & Vinci………e chi più ne ha più ne spenda. In Italia, si sa, il gioco d’azzardo è vietato, ma con un’unica e per nulla banale deroga: diventa legale se a tenere il banco è lo Stato. L’azzardo legalizzato è ormai la quinta industria nazionale, faturando più dei ricavi di tutto il gruppo Fiat, e con tassi di crescita cinesi: secondo l’Agenzia Agipronews che ha elaborato dati forniti dai Monopoli di Stato, il 2009 è stato un anno record: sono stati infatti giocati 53,5 miliardi di euro, con proiezione per oltre 58 sul 2010 ed un formidabile più 10% di crescita; è però imperativa una riflessione: in Italia il gioco è la prima causa del ricorso a debito e/o usura e, beffardamente, il demone si accanisce sulle fasce più deboli. E seduce anche i più giovani: il 39% dei ragazzi tra i 18 e 25 anni gioca abitualmente oltre le proprie possibilità economiche , imitati da poco meno del 30% degli adoloscenti compresi tra i 13 ed i 17 anni.
C’è speranza che qualcuno scriva sui GRATTA E VINCI “ il gioco compulsivo nuoce gravemente alla salute” o sulla cedola del Superenalotto “l’eccesso di spesa per il gioco rovina te e la tua famiglia” ? Noi crediamo di no. Se si considera che con il via libera ai giochi su internet, infatti, non ci si deve più neanche preoccupare degli orari di chiusura di bar o tabaccai: basta avere una carta di credito a portata di mano e la bisca entra direttamente a casa tua. Comodo no?